domenica 8 febbraio 2015

Porca pupazza

È sabato mattina, e sono su un treno che mi porterà a un altro treno che mi porterà a un bus che mi porterà a Lille, dove fanno la birra buona e in secondo luogo abita Giuliapilli. Sto scrivendo una bozza del post che pubblicherò domani, usando il mitico Blocco note di Windows. Aggiornamento successivo: se a Ratisbona sono appassionati di Federico Moccia, a Colonia sono in fissa totale. C'è un ponte sul Reno di 400 metri TUTTO così.


Come prevedibile, il corso di tedesco si è trascinato con una lentezza a tratti esasperante, ma almeno ora ho libri per studiare qualcosa da solo. Sono a un sesto del programma dell'A1 (con una metafora autostradale, dalle parti di Parma) ma non mi scoraggio, già adesso le mie conversazioni potrebbero migliorare notevolmente.


In settimana, accompagnato da bel tempo, si è fatto avanti un freddo un po' più convinto. Adesso ad esempio il mio cellulare indica -9°, una mattina addirittura -14°. Il mio sogno è camminare sul laghetto ghiacciato dell'università, ma non mi sembra che sia ancora preso in considerazione dagli studenti. Con ammirevole audacia, io ho provato spingermi fino a circa a 15 centimetri dal bordo.


I suddetti studenti sono invece meno timidi nell'esporre il loro talento artistico, e ancora una volta hanno scelto come location piazzale principale del campus.


A seguire, qualche curiosità linguistica e culturale.

- Nei pub e nei ristoranti, la norma è sempre quella di pagare singolarmente, nel senso che passa per i tavoli una cameriera piena di spicci che chiede a ognuno cosa ha consumato. Esiste però anche l'opzione di pagare alla romana, che abbastanza giustamente si dice all'Italienisch.

- I giorni della settimana sono: Montag, Dienstag, Mittwoch, Donnerstag, Freitag, Samstag, Sonntag. In pratica sono gli stessi dell'inglese, a parte il fatto che hanno sostituito il giorno dedicato a Odino con un banalissimo "in mezzo alla settimana".

- Da queste parti le formule di saluto più usate sono diverse da quelle del tedesco convenzionale. Al posto dei vari Guten Morgen/Tag/Abend si dice Grüß Gott ("che Dio ti benedica/saluti"), ormai privato dall'originario significato religioso, mentre il saluto informale più usato è Servus, che anche etimologicamente è un perfetto equivalente del nostro "ciao".

- Ho fatto la cacca nel bagno di un centro commerciale e c'era un altoparlante vicino al cesso che riproduceva i suoni della natura.

Fino ad ora stavo usando di tanto in tanto la bicicletta del tipo che mi affitta la stanza, la quale però a un certo punto ha iniziato ad avere dei problemi e ricevuto un sabotaggio ai cavi delle luci a dinamo. Visto che tanto tra una settimana devo andarmene (e non farmi rivedere mai più), ho comprato in un negozio questo bolide di seconda mano, con 3 marce e freno posteriore a pedalata inversa.


Il corso di tedesco è risultato se non altro una buona scusa per conoscere qualcuno e passeggiare per il centro in questi giorni di sole. Vi saluto con la ripresa di un giro in bicicletta, fatta montandomi il cellulare sulla testa. L'accompagnamento musicale è di un gruppo bavarese scoperto per l'occasione (Anajo - Wenn Du Nur Wüsstest).


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